venerdì 9 dicembre 2016

Wikipedia aziendale, tutto semplice con Mediawiki!!!

Una delle cose che spesso mi è capitato di vedere lavorando in una grande azienda, è l'incapacità per un nuovo dipendente di trovare supporto per svolgere al meglio la sua attività.
Nella migliore delle ipotesi, questa persona doveva fare affidamento su uno scarno supporto cartaceo e nella peggiore, elemosinare informazione ai suoi colleghi di reparto (quello che chiamano l'affiancamento), e fin qui ok c'è l'inserimento in azienda, ma i veri problemi non sono questi.
I veri problemi si manifestano quando questo dipendente finisce l'affiancamento e dovrà diventare indipendente nelle sue attività, ovviamente anche se questa persona avesse alle spalle 5 o 10 anni di esperienza non vuol dire che non troverà sulla sua strada difficoltà nello svolgere al meglio il lavoro, in una realtà probabilmente diversa da quella di provenienza.
Come risolvere allora questo problema, la mia risposta in azienda è stata una wiki aziendale, tutto voi sapete cos'è Wikipedia, ora immaginate se ogni volta che un dipendente risolve un problema o svolge al meglio un attività, posta un articolo su una wiki interna all'azienda in modo da consentire a tutti gli altri di poterla leggere e  beneficiarne?
Mantenendo costantemente aggiornata la wiki per ogni singolo reparto, si potrebbe avere un miglioramento dell'efficienza, un minor tempo di risoluzione dei problemi ed un drastica riduzione dei tempi di inserimento dei nuovi dipendenti.
Vediamo un pò come fare per creare la nostra wiki aziendale a costo 0...

Io ho scelto Mediawiki. 
La prima cosa da dire è che potete scegliere macchine fisiche, virtuali o in Cloud, mentre la lista dei sistemi operativi su cui è possibile installarla comprende ovviamente i più utilizzati Linux, Windows e Mac OS X, quindi avete ampia libertà di scelta.
Quello che vi serve è:
Una macchina su cui installare la Wiki.
Mediawiki la potete scaricare da qui: https://www.mediawiki.org/wiki/MediaWiki
7Zip o latro software per estrarre gli archivi: http://www.7-zip.org/
Se avete scelto Windows vi consiglio XAMPP con cui installate in un unico passaggio Apache, MySQL, FileZilla e Tomcat: https://www.apachefriends.org/it/index.html
Se avete scelto Linux vi consiglio invece l'installazione a mano dei singoli Software, c'è un ottima guida sul sito di Mediawiki che potete consultare.

Per chi installa su Windows i passaggi sono abbastanza semplici:

Dopo aver scaricato tutti i software necessari, aprite il pannello di controllo di XAMPP ed attivate i servizi Apache e MySQL:




Ora nella cartella in cui avete deciso di installare XAMPP, trovate la cartella htdocs ed in quest'ultima estraete l'archivio di Mediawiki:



Controllate su è tutto accessibile, aprite un browser ed andate all'indirizzo: localhost



Se tutto funziona e vedete una pagina simile a quella di sopra, cambiate ora indirizzo ed andate su: http://localhost/mediawiki/mw-config/index.php



A questo punto seguite la procedura di installazione  personalizzando il tutto per la vostra configurazione, alla fine della configurazione verrà scaricato il file LocalSetting.php che va copiato nella cartella dove avete messo Mediawiki,
Aprite un browser e controllate se tutto è andato a buon fine, l'indirizzo è http://localhost/mediawiki , dovreste vedere una pagina simile a quella sotto



Finito la vostra Wikipedia aziendale è installata  a questo punto non vi resta che personalizzarla in base alle vostre esigenze aziendali, tra l'altro la maggior parte dei tutorial già presenti nel software sono in italiano quindi difficilmente avrete difficoltà a configurarlo al meglio, per quanto riguarda la raggiungibilità della Mediawiki dalla vostra rete, potete accedere direttamente sostituendo a localhost (http://localhost/mediawiki) l'indirizzo IP del server su cui è installa (xxx.xxx.xxx.xxx/mediawiki), se avete scelto altre strade per l'installazione tipo Cloud, vi rimando al sito di Mediawiki dove troverete sicuramente tutte le risposte.


Credetemi installare la Wiki aziendale è una passeggiata rispetto all'arduo compito di convincere/costringere gli utenti ad utilizzarla per bene e ad aggiornala con costanza, li si che si suda...

mercoledì 7 dicembre 2016

Utilizzare uno smartphone Android senza servizi ed app di Google

Qualche giorno fa, ho visto un post su Faceboook di un amico, in "crisi" per l'acquisto di uno smartphone, e la frase "grande fratello" associata a Google mi ha fatto un po' riflettere.
Ci sono differenti sensibilità alla privacy dei dati ed a come questi possano essere utilizzati, ora sappiamo tutti che Google utilizza questi dati per fare in modo di migliorare il suo motore di ricerca rendendolo quanto più personale possibile e contestualmente poter proporre agli utilizzatori dei sui servizi una pubblicità sempre più mirata ed attinente agli interessi personali.
Non vi nascondo che a volte mi sento spiazzato quando inizio a digitare qualcosa su Google e mi ritrovo tra i suggerimenti proprio quello che stavo cercando senza neanche aver finito di scrivere la prima parola, oppure dopo aver visto qualche articolo su Amazon, mi accorgo che tutte le pubblicità che vedo nei vari siti fanno stranamente riferimento proprio a quegli articoli.
Insomma è inutile negarlo, una sorta di "grande fratello" esiste, e forse sbaglio ma io non lo considero un male, quindi faccio un largo utilizzo dei servizi di Google senza preoccuparmi che qualcuno o qualcosa possa controllarmi, ma come ho detto prima, a qualcuno questa "invadenza" di alcuni servizi può dar fastidio a tal punto non prendere in considerazione uno smartphone Android per la dipendenza estrema da Google e dai sui software.
Peccato che questo è un errore che fanno in tanti, partiamo dal presupposto che a differenza di altri S.O. per smartphone, Android è sicuramente uno dei più aperti (tralasciando la possibilità di poter installare sulla quasi totalità dei dispositivi Android una ROM custom senza i servizi di Google, operazione da smanettoni/nerd che non consiglio ad un utente medio) su Android oltre a poter utilizzare le applicazioni di base installate dai vari produttori, che vanno a sostituire nella quasi totalità i "famigerati" software/servizi di Google, è possibile installare qualsiasi software tramite il browser, ed addirittura si possono installare Store alternativi al Google Play, alcuni particolarmente interessanti come quello di Amazon, se si vuole restare tra quelli noti e sicuri, e con una ricerca su internet ne potete trovare tanti.
Valgono le raccomandazioni valide anche per il download e l'installazione dei software su un sistema operativo desktop, scaricare ed installare software da un sito poco attendibile può portare a brutte sorprese, per questo tra i vari Store alternativi consiglio ai meno esperti di utilizzare proprio Amazon, che oltre al classico Shop di applicazioni offre un servizio chiamato Amazon Underground che offre un buon numero di App, solitamente a pagamento, in formato gratuito.
Detto questo passiamo alle poche cosa da fare per poter installare sia applicazioni dal Web che Store alternativi, in realtà è un solo singolo passaggio, in pratica dovete andare nelle impostazioni del telefono, trovare il menù sicurezza, ed in questo dovrete attivare la possibilità di installare software da "fonti sconosciute" o "origini sconosciute", fatto questo non dovreste avere nessun problema in fase di installazione e vi basterà seguire le istruzioni a schermo:

Due esempi di attivazione "fonti sconosciute" o "origini sconosciute"

Xiaomi Redmi Note 2 Prime

Meizu M2 Note


Come detto prima ai meno esperti raccomando Amazon qui sotto trovate i link:


Per quanto mi riguarda io utilizzo massivamente tutti i servizi di Google, semplicemente perché nella maggior parte dei casi mi fanno risparmiare tempo e fatica, il solo fatto di avere tutto sincronizzato, un po' come avviene per chi utilizza i sevizi di Apple, mi consente di passare da Smartphone a Tablet a Portatile o Desktop senza perdermi nulla, mi manca solo un Chromebook e sono sempre più tentato....

Alla prossima

martedì 6 dicembre 2016

Non trovate la Nintendo classic mini? Costruitene una in casa da soli.

E' da circa un mesetto che Nintendo ha fatto uscire sul mercato una "nuova" console, il Nintendo classic mini, far uscire una console sul quale girano 30 vecchie glorie della prima console casalinga di Nintendo è stato un azzardo non da poco, considerando anche la situazione non proprio facile di Nintendo in ambito console in questo momento, eppure questo Nintendo classic mini, ha stupito un po' tutti, sarà stato il prezzo abbordabile, i vecchi classici inseriti nel parco giochi, o il nome stesso del brand, fatto sta che le vendite sono state superiori alle aspettative.
Ora io ci sono cresciuto letteralmente con quei giochi, e mi sono chiesto, ho qualcosa in casa per poter giocare a quei vecchi giochi?
Ovviamente ho vari PC, qualche notebook, qualche dispositivo Android, ma se è vero che posso emulare una console su questi dispositivi è anche vero che diventa frustrante dover caricare il S.O. far partire l'emulatore, e poi caricare le rom, senza considerare il fatto che per attaccarli ad un TV devo comunque collegare il tutto nelle vicinanze...
La soluzione più ovvia, era abbandonata da un po' in un cassetto, una vecchia Raspberry Pi che ancora una volta si dimostra essere estremamente versatile.

Vediamo cosa ci occorre per poter creare la nostra personale console per il retrogaming:

Raspberry Pi vanno bene tutte ma se avete l'ultima versione è meglio (io ho usato la prima versione)
Scheda SD / microSD da almeno 8Gb
Chiavetta USB da 8/16Gb (opzionale)
Dongle wifi (opzionale)
Joypad USB va bene qualsiasi Joypad quelli compatibili con PS3 ve li consiglio
RetroPie la distro da installare sulla Raspberry Pi
Win32 Disk Imager per scrivere l'immagine di RetroPie sulla scheda SD/microSD
7zip per decomprimere l'immagine di RetroPie

Capitolo a parte per quanto riguarda le ROM, in questo caso non posso esservi di aiuto, ma sono sicuro che cercando qualcosa trovate, ricordate che potete usare ROM solo se possedete una copia originale del gioco...

Andiamo avanti con le operazioni da fare.

Prima cosa scaricate ed installate sia Win32 Disk Imager che 7zip, poi dal sito di RetroPie scaricate la versione adatta alla vostra Raspberry Pi, nella sezione download ne trovate una compatibile con la Raspberry Pi 0/1 ed una compatibile con la Raspberry Pi 2/3, fate attenzione è importante scaricare la versione corretta, danni non ne potete fare se sbagliate versione, ma perderete inutilmente tempo.

Ora che avete scaricato il tutto decomprimete con 7zip l'archivio .gz che avete scaricato dal sito di RetroPie.



Finito di decomprimere l'immagine di RetroPie, inserite la SD/microSD nel PC e controllate in esplora risorse a quale lettera di unità è stata associata quindi aprite Win32 Disk Imager.



Selezionate nel riquadro "File immagine" il file che avete appena estratto con 7zip, e controllate che come dispositivo sia indicato il  numero di lettera di unità della SD/microSD appena inserita nel PC, se avete fatto tutto, potete procedere alla scrittura dei dati selezionando "Scrivi", mettetevi comodi qualche minuto di attesa c'è...

La parte più complicata è terminata, ora si passa alla Raspberry Pi, nella quale dovrà essere inserita la SD/microSD con l'immagine di RetropPie appena creata, se avete una delle ultime versioni della Raspberry Pi non dovreste avere nessun problema visto che avrà sicuramente la Wifi integrata, se invece come me avete una Raspberry Pi vecchia dovete connettere un dongle Wifi USB, e questo oltre alla tastiera ed al Joypad, il mouse non serve, l'interfaccia grafica di RetroPie si utilizza con il Joypad, mentre le configurazioni più "avanzate" vanno fatte con la tastiera, ovviamente una volta completata tutta la configurazione iniziale, potete tranquillamente non collegare la tastiera in modo da avere la vostra console con il solo Joypad collegato.

Colleghiamo l'alimentazione alla Raspberry Pi, il sistema inizierà il caricamento, e tra l'altro in fase iniziale effettuerà anche delle operazioni importanti come l'espansione del File System su tutta la SD/micdoSD.





Quando parte il sistema di solito rileva il Joypad connesso e vi chiede di configurarlo, non dovete fare altro che premere i tasti presenti sul vostro Joypad e saltare quelli che non sono presenti.



Finita la configurazione del Joypad dovete iniziare con la configurazione della RetroPie.


Premendo il tasto A del Joypad entrate nel menù di configurazione.


Selezionate tramite il Joypad "Retropie Setup" da qui in poi è richiesto l'uso della tastiera.
Selezionate tramite la tastiera "Configuration/Tools"



E nell'elenco delle configurazioni selezionate "Wifi - Configura Wifi".



Seguite le istruzioni per configurare la connessione con la vostra Wifi ed alla fine uscite tornando al menù di configurazione dove adesso dovete selezionare "USB rom service", che vi permetterà di utilizzare una chiavetta USB come archivio delle ROM.



Attivate "USB rom service" e tornate al menù principale ora selezionate "SAMBA - configure SAMBA rom Share" ed attivatelo.


Finito di Attivare tutto quello che ci serve, potete uscire da tutto e ritornare al menù di RetroPie e verificare se la Wifi funziona e su quale indirizzo IP si è connessa, per farlo vi basterà selezionare dal menù "Show IP", ricordate di segnarvi l'indirizzo IP vi servirà dopo.


Ora bisogna ritornare al PC, e collegarsi all'indirizzo IP della vostra Raspberry Pi, vi basterà andare nella barra di ricerca ed inserire l'indirizzo IP preceduto da \\ (esempio \\192.168.1.20 ), se tutto funziona bene vi ritroverete con le cartelle condivise dalla Raspberry Pi.


Ora andate in ROM ed inserite le vostre rom nelle cartelle relative al sistema da emulare, ad esempio per il Nintendo classic le rom vanno inserite nella cartella nes, per il Super Nintendo vanno inserite nella cartella snes e così via a seconda del sistema che volete emulare. finito di copiare il tutto, per fare in modo che RetroPie rilevi le rom inserite dovete riavviare l'emulatore.



A questo punto dovreste avere la possibilità di scegliere il tipo di emulatore e la rom da emulare e potreste anche iniziare già da subito a divertirvi, ma se volete avere qualcosa di più carino, vi consiglio di utilizzare la funzione Scrapper, che scarica da internet un immagine di copertina, ed una breve descrizione di ogni rom caricata nel sistema.










Tutto finito, ora potete tranquillamente scollegare la tastiera, e collegare la vostra nuova console da retrogaming sulla TV in salotto e godervi tutti i giochi che vi hanno accompagnato nell'infanzia o se siete troppo giovani per queste cose, potete vedere e capire con quali giochi sono cresciuti i vostri genitori...

Buon divertimento!!!