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lunedì 11 giugno 2018
Impossibile impostare APN di Iliad su MIUI 9?
Configurazione APN Iliad Android
Ebbene si, anche io ho preso una SIM di Iliad per provare un po' come va, diciamo che avendo avuto problemi con altri operatori, prima di passare definitivamente ad Iliad con il numero principale, ho deciso di testarla su un telefono di scorta.
Ecco quindi l'annoso problema dell' APN di Iliad (scommetto che molti di voi staranno già pensando "c'è l'applicazione da scaricare che fa tutto da se") premesso che l'applicazione scaricata dal Play Store, ha aggiornato la SIM ma non è riuscita in nessun modo a settare l'APN del telefono, vi elenco qui sotto i parametri da settare a mano.
Ecco quindi l'annoso problema dell' APN di Iliad (scommetto che molti di voi staranno già pensando "c'è l'applicazione da scaricare che fa tutto da se") premesso che l'applicazione scaricata dal Play Store, ha aggiornato la SIM ma non è riuscita in nessun modo a settare l'APN del telefono, vi elenco qui sotto i parametri da settare a mano.
martedì 17 gennaio 2017
La funziona offline di Google Chrome per dispositivi mobile
A volte può essere utile avere a disposizione una copia offlline di una o più pagine internet magari da leggere con calma in viaggio oppure da conservare come appunto, questo è ancor più vero se utilizziamo un dispositivo come un talbet senza accesso ad internet, fortunatamente nelle ultime versioni di Google Chrome è stata inserita questa possibilità.
giovedì 29 dicembre 2016
5 modi per riutilizzare un vecchio smartphone
Avete un vecchio smartphone ancora funzionante ma che non usate?
Vi suggerisco 5 modi per dargli un'altra chance di utilizzo.
1 Lettore MP3
Vi suggerisco 5 modi per dargli un'altra chance di utilizzo.
1 Lettore MP3
Questo è il metodo più semplice per riciclare uno smartphone, visto che anche il più vecchio e meno potente, può tranquillamente funzionare come lettore MP3, non serve aver nessun software installato perchè almeno un lettore musicale viene installato di base dai produttori, ma se non vi piace quello integrato, sul play store ne trovate tantissimi gratuiti.
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| Google Play Music |
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martedì 20 dicembre 2016
Recuperare spazio di archiviazione su Android
Spazio di archiviazione insufficiente!!!
Questo avviso di Android è l'incubo con cui bisogna convivere acquistando uno smartphone con uno spazio di archiviazione piccolo, fortunatamente in questi anni la base minima da cui si parte è di 16GB, ma molte persone devono ancora fare i conti con smartphone che hanno uno spazio di archiviazione di 8GB, se consideriamo che di questi 8GB più o meno la metà vengono riservati ad Android, è facile capire che con i restanti 4GB dopo aver installato qualche software ci si ritrova spesso a leggere l'odiosa notifica "SPAZIO DI ARCHIVIAZIONE INSUFFICIENTE".
Questo avviso di Android è l'incubo con cui bisogna convivere acquistando uno smartphone con uno spazio di archiviazione piccolo, fortunatamente in questi anni la base minima da cui si parte è di 16GB, ma molte persone devono ancora fare i conti con smartphone che hanno uno spazio di archiviazione di 8GB, se consideriamo che di questi 8GB più o meno la metà vengono riservati ad Android, è facile capire che con i restanti 4GB dopo aver installato qualche software ci si ritrova spesso a leggere l'odiosa notifica "SPAZIO DI ARCHIVIAZIONE INSUFFICIENTE".
lunedì 12 dicembre 2016
Le vostre foto come opere d'arte
Considerando il numero totale di smartphone presenti nel mondo, è facile immaginare che la quantità di foto scattate da questi dispositivi sia enorme, la condivisione delle foto tramite i social network (Facebook, Instagram) è uno dei principali motori trainanti di questo fenomeno, del resto a tutti o quasi, piace fare qualche foto da conservare come ricordo o da condividere con altre persone.
Alla crescita esponenziale delle foto scattate è ovviamente corrisposto un aumento dei software di foto ritocco, è possibile trovare un enorme quantità di software adatti un po' a tutte le esigenze.
Tra i tanti in circolazione uno di quelli che mi ha particolarmente colpito nell'ultimo periodo è sicuramente Prisma http://prisma-ai.com/
Questo software a differenza di molti altri non serve per migliorare le vostre foto aggiustando l'esposizione, correggendo i fastidiosi occhi rossi, o aggiungendo filtri colorati che coprano i difetti di molte foto scattate senza mettere a fuoco o in condizioni di pessima luminosità.
Questo software semplicemente applica alle vostre dei particolari stili, in grado di rendere una foto, molto simile ad un opera d'arte, vi posto alcuni esempi di foto normali e foto su cui ho applicato degli stili per farvi rendere conto dell'effetto finale:
Questi sono solo alcuni esempi, gli stili in totale sono circa 40 ma ne vengono aggiunti con regolarità, alcuni di questi possono essere applicati direttamente dallo smartphone altri per la loro complessità vengono applicati tramite il supporto di alcuni server online che effettuano il lavoro e vi restituiscono l'immagine già elaborata, questo vuol dire che per alcuni filtri verrà utilizzata la connessione internet.
Il logo che vedete in basso a destra può essere eliminato dalle impostazioni, il software al momento è totalmente gratuito, le foto a cui applicate gli stili possono essere salvate sul vostro smartphone ed ovviamente inviate sui social network o le applicazioni di messaggistica.
Insomma, non si paga nulla, alcuni filtri riescono veramente a trasformare anche una brutta foto in un capolavoro, io fossi in voi una prova la farei, ci stiamo avvicinando al Natale e sono sicuro che ci sono molti bei posti da fotografare o dove farvi un selfie intorno a voi in questo periodo particolare...
sabato 10 dicembre 2016
Android deviazione/inoltro chiamata
Può capitare di dover inoltrare le chiamate dallo smartphone Android ad un'altro numero, ma dove trovo il menù per farlo?
Semplice bisogna andare nell' App Telefono (quella che usate per chiamare) e nell'angolo in alto a destra dovreste trovare 3 pallini (possono essere in orizzontale o in verticale) e da qui si può accedere alle impostazioni:
Una volta nelle impostazioni è facile, o trovate il menù per l'inoltro delle chiamate in prima pagina.
O in alternativa troverete il tutto in un secondo menù sotto la voce "Altro" o "Altre impostazioni" in ogni caso nelle impostazioni dell'App troverete sicuramente la voce "inoltro chiamate" o "deviazione chiamate":
Una volta all'interno delle impostazione per l'inoltro, potrete scegliere in quale caso volete che sia attivato l'inoltro ed ovviamente su quale numero.
Tutto qui semplice e veloce...
Semplice bisogna andare nell' App Telefono (quella che usate per chiamare) e nell'angolo in alto a destra dovreste trovare 3 pallini (possono essere in orizzontale o in verticale) e da qui si può accedere alle impostazioni:
![]() |
| Pallini in orizzontale |
![]() |
| Pallini in verticale |
Una volta nelle impostazioni è facile, o trovate il menù per l'inoltro delle chiamate in prima pagina.
O in alternativa troverete il tutto in un secondo menù sotto la voce "Altro" o "Altre impostazioni" in ogni caso nelle impostazioni dell'App troverete sicuramente la voce "inoltro chiamate" o "deviazione chiamate":
Una volta all'interno delle impostazione per l'inoltro, potrete scegliere in quale caso volete che sia attivato l'inoltro ed ovviamente su quale numero.
Tutto qui semplice e veloce...
mercoledì 7 dicembre 2016
Utilizzare uno smartphone Android senza servizi ed app di Google
Qualche giorno fa, ho visto un post su Faceboook di un amico, in "crisi" per l'acquisto di uno smartphone, e la frase "grande fratello" associata a Google mi ha fatto un po' riflettere.
Ci sono differenti sensibilità alla privacy dei dati ed a come questi possano essere utilizzati, ora sappiamo tutti che Google utilizza questi dati per fare in modo di migliorare il suo motore di ricerca rendendolo quanto più personale possibile e contestualmente poter proporre agli utilizzatori dei sui servizi una pubblicità sempre più mirata ed attinente agli interessi personali.
Non vi nascondo che a volte mi sento spiazzato quando inizio a digitare qualcosa su Google e mi ritrovo tra i suggerimenti proprio quello che stavo cercando senza neanche aver finito di scrivere la prima parola, oppure dopo aver visto qualche articolo su Amazon, mi accorgo che tutte le pubblicità che vedo nei vari siti fanno stranamente riferimento proprio a quegli articoli.
Insomma è inutile negarlo, una sorta di "grande fratello" esiste, e forse sbaglio ma io non lo considero un male, quindi faccio un largo utilizzo dei servizi di Google senza preoccuparmi che qualcuno o qualcosa possa controllarmi, ma come ho detto prima, a qualcuno questa "invadenza" di alcuni servizi può dar fastidio a tal punto non prendere in considerazione uno smartphone Android per la dipendenza estrema da Google e dai sui software.
Peccato che questo è un errore che fanno in tanti, partiamo dal presupposto che a differenza di altri S.O. per smartphone, Android è sicuramente uno dei più aperti (tralasciando la possibilità di poter installare sulla quasi totalità dei dispositivi Android una ROM custom senza i servizi di Google, operazione da smanettoni/nerd che non consiglio ad un utente medio) su Android oltre a poter utilizzare le applicazioni di base installate dai vari produttori, che vanno a sostituire nella quasi totalità i "famigerati" software/servizi di Google, è possibile installare qualsiasi software tramite il browser, ed addirittura si possono installare Store alternativi al Google Play, alcuni particolarmente interessanti come quello di Amazon, se si vuole restare tra quelli noti e sicuri, e con una ricerca su internet ne potete trovare tanti.
Valgono le raccomandazioni valide anche per il download e l'installazione dei software su un sistema operativo desktop, scaricare ed installare software da un sito poco attendibile può portare a brutte sorprese, per questo tra i vari Store alternativi consiglio ai meno esperti di utilizzare proprio Amazon, che oltre al classico Shop di applicazioni offre un servizio chiamato Amazon Underground che offre un buon numero di App, solitamente a pagamento, in formato gratuito.
Detto questo passiamo alle poche cosa da fare per poter installare sia applicazioni dal Web che Store alternativi, in realtà è un solo singolo passaggio, in pratica dovete andare nelle impostazioni del telefono, trovare il menù sicurezza, ed in questo dovrete attivare la possibilità di installare software da "fonti sconosciute" o "origini sconosciute", fatto questo non dovreste avere nessun problema in fase di installazione e vi basterà seguire le istruzioni a schermo:
Due esempi di attivazione "fonti sconosciute" o "origini sconosciute"
![]() |
| Xiaomi Redmi Note 2 Prime |
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| Meizu M2 Note |
Come detto prima ai meno esperti raccomando Amazon qui sotto trovate i link:
Amazon App Shop: https://www.amazon.it/gp/help/customer/display.html?nodeId=201357510
Amazon Underground: https://www.amazon.it/gp/help/customer/display.html?nodeId=201887180
Per quanto mi riguarda io utilizzo massivamente tutti i servizi di Google, semplicemente perché nella maggior parte dei casi mi fanno risparmiare tempo e fatica, il solo fatto di avere tutto sincronizzato, un po' come avviene per chi utilizza i sevizi di Apple, mi consente di passare da Smartphone a Tablet a Portatile o Desktop senza perdermi nulla, mi manca solo un Chromebook e sono sempre più tentato....
Alla prossima
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domenica 4 dicembre 2016
Recuperare dati cancellati da uno Smartphone Android
Vi è mai capitato di dover recuperare dei dati che avete cancellato per errore da uno smartphone Android, potreste aver fatto un ripristino del telefono ai dati di fabbrica o installato una custom Rom, senza rendervi conto che alcuni dei dati che volevate salvare non erano sulla microSD ma sulla memoria interna del telefono. Ok il danno ormai è fatto, nella maggior parte dei casi potreste semplicemente lasciar perdere dandoli per persi definitivamente.
Ma se invece come nel mio caso volete provare a recuperare quei dati, allora la cosa è complicata ma non impossibile, vediamo un po' come possiamo fare.
Nel mio caso lo smartphone è uno Xiaomi Redmi note 2 prime, con 32 Gb di memoria interna.
La prima cosa da fare e capire come si può andare in modalità recovery sul vostro smartphone, Google ci viene in aiuto basta fare una semplice ricerca di "modalità recovery" seguito da marca e modello del vostro smartphone 4
Ok ora che sappiamo che è possibile andare in modalità recovery sul nostro smartphone, vediamo cosa ci occorre per provare un recupero in extremis dei dati "persi".
Di cosa abbiamo bisogno:
MicroSD capiente quanto la memoria dello smartphone
Una chiavetta USB grande quanto la memoria interna dello smartphone formattata in NTFS (se lo smartphone è da 16Gb occorre una chiavetta da 16Gb, se è da 32Gb allora servirà una chiavetta da 32Gb) se avete un HDD esterno va benissimo l'importante è che abbia abbastanza spazio libero
ADB minimal installato sul computer
7zip installato installato sul computer
Driver Usb per utilizzare ADB
Distro Linux installata oppure virtualizzata (io ho utilizzato il secondo metodo, utilizzando come S.O. principale Windows 10) se non sapete come fare a breve faro un post a riguardo
Testdisk/Photorec installata sulla distro Linux (di norma non è preinstallato ma ci si mette un attimo)
Ora possiamo procedere.
Scarichiamo ed installiamo sul PC 7zip, lo trovate qui: http://www.7-zip.org/
Scarichiamo ed installiamo sul PC ADB Minimal, basta cercare su Google, io l'ho scaricato da qui: http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=2317790
Scarichiamo ed installiamo sul PC i driver USB per lo smartphone, anche in questo caso o lo cercate su internet facendo sempre riferimento alla marca ed al modello o scaricate quelli di Google da qui: https://developer.android.com/studio/run/win-usb.html , in questo caso però mi sento di consigliarvi una ricerca specifica per marca e modello.
Una volta installato ADB Minimal dovreste avere sul desktop un nuova icona "Minimal ADB and Fastboot" se lanciate l'applicazione dovreste trovarvi in una pagina della shell di DOS simile a questa.
Ora assicuriamoci che lo smartphone sia abbastanza carico, l'estrazione dei dati potrebbe metterci anche qualche ora. A smartphone spento accendiamolo seguendo le istruzioni per attivare la modalità recovery, nel mio caso si attiva tenendo premuto il tasto Volume+ insieme al tasto Power (di norma la combinazione è la stessa per quasi tutti i telefoni, in pratica se si accende il telefono con Volume+ e Power si entra in modalità recovery, con Volume- e Power si entra in Fastoboot).
Colleghiamo lo smartphone al pc tramite il suo cavo usb ed aspettiamo che Windows riconosca la periferica inserita
Andiamo sulla finestra di ADB ed entriamo nella shell dello smartphone con il comando:
..> adb shell
Se tutto è andato per il verso giusto dovreste trovarvi ora nella shell dello smartphone, simile a quella del DOS, am con comandi completamente diversi, nulla di cui preoccuparsi, i comandi da utilizzare sono pochi e non serve comprenderli a pieno.
Per prima cosa dobbiamo capire come sono montate le partizioni, a noi serve la partizione data, quindi digitiamo:
# cat /proc/mounts
Nel mio caso data risulta montata quindi posso vedere su quale delle partizioni è montata, /dev/block/mmcblk0p17 la external_SD (la microSD che abbiamo inserito nello smartphone) risulta invece montata su /dev/block/mmcblk1p1, quindi non ho avuto dubbi, in alcuni casi però la partizione data non è montata e quindi per proseguire bisogna cercare di capire qual'è la partizione che ci interessa, quindi:
# cat /proc/partitions
Quello che vedete è l'elenco completo delle partizioni dello smartphone, facciamo chiarezza, mmcblk0 è la memoria interna dello smartphone, dalla mmcblk0p1 a seguire sono le partizioni della memoria principale dello smartphone, mmcblk1 è la memoria microSD inserita nello smartphone.
In questo elenco a noi interessa capire qual'è la partizione che occupa il maggior quantitativo di blocchi (memoria), perché quasi sicuramente quella partizione conterrà i dati che ci interessano, se guardate l'elenco nel mio caso la mmcblk0p17 è quella che occupa più blocchi ed infatti nell'immagine precedente abbiamo vista che era montata su data.
Ora che abbiamo trovato quello che ci serve procediamo eseguendo una copia di tutta la partizione e non solo dei dati presenti, ma copiamo anche quello che viene visto come spazio libero della partizione, quindi eseguiamo quello che in gergo viene detto bitstream o copia bit a bit su file.
# dd if=/dev/block/mmcblk0p17 | gzip -c | split -b 2000m - /external_sd/dati.gz
Se tutto sta procedendo per il verso giusto, non dovreste avere errori e l'operazione dovrebbe metterci un ora se non di più...
Quando l'operazione è conclusa vi ritroverete con la shell dello smartphone nuovamente utilizzabile, digitate:
# exit
per uscire dalla shell dello smartphone e ritornare sulla shell di DOS, chiudete ADB minimal e riavviare lo smartphone tenendo premuto il tasto Power fino a quando sullo schermo non inizierà a comparire il logo di avvio dello stesso.
Nell'operazione precedente abbiamo estratto il contenuto della memoria interna dello smartphone, suddividendola in tanti file da 2Gb compressi, bisogna copiare tutti i file estratti su una cartella del desktop, ed una volta copiati i file, tramite 7zip bisogna estrarre il contenuto completo sulla chiavetta USB o sull'HDD esterno.
Ora passiamo a Linux.
Do per scontato che la vostra distro Linux sia già installata e funzionante (Anche in questo farò un articolo a breve), aprite una finestra di terminale e digitate:
# sudo apt-get update
# sudo apt-get install testdisk
Una volta installato testdisk passiamo al recupero dei dati vero e proprio, per prima cosa assicuratevi che la distro Linux abbia libero accesso al supporto USB che contiene i dati, per controllare andate in "Home" di Linux ed aprite la memoria USB in modo da vederne il contenuto (in questo modo viene fatto il mount in automatico del dispositivo senza doverlo fare a manina da linea di comando)
Tornate sulla finestra di terminale e digitate
# sudo photorec /media...... (qui va inserita il nome del file con la posizione completa, se non la sapete, da esplora risorse fate tasto destro sul file, selezionate proprietà e nel tag Posizione avete il percorso completo)
Quando si apre photorec
Nel primo menù vi chiederà di selezionare il disco, scelta obbligata ne avete solo uno, stessa cosa anche per il secondo menù, anche se avete scelto di fare il backup completo del telefono e non della sola partizione data come ho fatto io, photorec rileva che è un insieme di partizioni e le elabora ugualmente, quindi continuate con invio su "search".
Ora vi chiede di scegliere il tipo di filesystem, selezionate [Other] e premete invio, ultima scelta è la cartella di destinazione, ricordate che con le frecce su è giù evidenziate la cartella, con invio la selezionate e per confermare dovete premere il tasto C.
A questo punto il grosso del lavoro è finito, potrete controllare l'andamento del recupero dei file sullo schermo e Quando photorec ha finito nella cartella che avete scelto per il recupero troverete un infinità di sottocartelle "recup_dir.1...n" non vi disperate la funzione cerca di Linux funziona notevolmente meglio di quella Windows, quindi iniziate a fare una ricerca inserendo l'estensione del file da recuperare, ad esempio se erano foto nel campo di ricerca inserite .jpg e lui vi mostrerà tutti i file jpg recuperati, .mp3 tutti i file audio in formato .mp3 e così via.
lunedì 25 agosto 2014
Android: Modding Galaxy note 2 LTE con custom rom Ditto Note 3
Da poco è finalmente uscito l'ultimo aggiornamento per il Samsung Galaxy Note 2, parliamo di Android Kitkat 4.4.2
Ovviamente facendo l'aggiornamento ho sperato che Samsung avesse implementato alcune, se non tutte, le features software del Galaxy Note 3, ma purtroppo nonostante l'ultima versione del robottino verde a bordo tutto è rimasto invariato.
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